Le prostitute el il calcio


24 marzo 2014  - 
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Le prostitute el il calcio

Vediamo le somiglianze: un calciatore e una prostituta quando scendono in campo devono tornare vittoriosi, vincersi la fiducia degli altri, sudare e faticare durante il gioco.

Devono esseri belli, arrivare al cuore di chi li guarda, mentire per vincere e non perdere i carissimi orecchini durante la battaglia. Fare un'uscita trionfante con la frangetta ben aggiustata! E con un bel pò di soldi in tasca. Alzare la coppa come se fosse l'ultima!

Far sì che parliano di loro, anche male, purchè parlino. Svegliare i desideri ed essere ribelli e splendidi, questo è sempre molto accattivante! Ingannare con i palloni, e quanto più gioco ci sia, meglio, e ritardare il momento del gol, o accellerarlo, a seconda dell'avversario. 

Idratarsi e lasciarli senza fiato. Mostrare il proprio corpo, con quelle cosce turgide e correre al massimo. Muovere molti soldi e spenderli con allegria. Lasciarsi vedere in posti alla moda con persone belle e piene di soldi, se è possibile. Vestire griffati, e quanto più è cara, meglio, fare pubblicità per far conoscere la loro faccia sorridente e bella.

Non fare molto caso ai prezzi dei loro capricci, perché per questo guadagnamo tutti i soldi correndo dietro a un pallone. Se cadono, lamentarsi molto per poter dar pena ed evitare la burla. E quante più carte di credito ha l'avversario, più divertimento.

Offrire trucchi e ed essere molto agili nel momento della performance, e andarsene con chi paga meglio. 

I tre punti in comune secondo Freya 

A dicembre 2013, le prostitute che lavorano in Olanda, che sono considerate sempre come il modello per tutte le prostitute nel mondo, esibirono un'altra volta la loro tenacia e reclamarono i loro diritti. Questa volta, le ragazze hanno richiesto di essere trattate come dei calciatori per quanto riguarda le tasse che pagano per le loro pensioni.

Gli argomenti sono che, come i calciatori, anche loro hanno una carriera molto corta (iniziano e finiscono molto presto); una carriera che ha bisogno di un grande sforzo fisico, e che non potranno continuare a lavorare dopo i quarant'anni.

Il paragone è ben argomentato. In entrambi i casi, la gioventù assume un ruolo fondamentale. Nessun club, sia notturno, sia sportivo, vuole reclutare delle nuove promesse con un'età avanzata, e non è la stessa cosa avere un paio di gambe muscolose e attraenti rispetto a un paio avvizzite che sembrano una coscia di pollo spolpata.

Insomma, se bisogna scegliere, tutti vogliamo mordere un bel pezzo di carne succoso e ben fatto rispetto a uno sciapito ed appassito. Le prostitute hanno perfettamente ragione al paragonarsi con i "Messi" e i "Ronaldo", uno un pò bassino, e l'altro che non sta messo niente male!! Apparte la bellezza fisica, bisogna dire che in entrambi i casi sprizzano salute e gioventù da tutti i pori. La stessa qualità si richiede alla prostituta. 

Il secondo aspetto, cioè quello dello sforzo fisico, beh, è proprio vero. I calciatori trascorrono tutta la giornata a rincorrere palle e nel caso delle prostitute pure. Lo sforzo fisico è enorme; tutti i giorni corrono, vanno e (si) vengono su un campo (o su un letto). A volte, affrontare la giornata è una vera e propria battaglia. 

In entrambi i casi, l'adrenalina è alta, e tutto si gioca in un breve periodo di tempo. Bisogna guadagnarsi la fiducia e la passione degli altri! Uno si logora molto facilmente, ed anche la dedicazione al corpo e a stare in forma è alta. Tutto il giorno devono preparare le loro performances. Devono essere sempre freschi come una rosa, e tornare come se non fosse successo niente, sprizzando gioia, soddisfazione da tutti i pori e fare i propri doveri.

In terzo luogo, ai quarant'anni non possono più lavorare correndo dietro ai palloni. Né i calciatori, né le prostitute trovano in questo tipo di carriere il lavoro per tutta la vita. Non è affatto così. Molti devono arrangiarsi cercando un altro lavoro, perché da un momento in poi non li vogliono più.

In questo punto, i calciatori escono da questa maratona lavorativa con molti più vantaggi, perché dopo iniziano ad allenare delle squadre o a formar parte della gerenza di una squadra, o addirittura possono comprare un club intero se sono delle vere star dello sport. Ma per le prostitute non c'è un lieto fine simile. A loro cosa rimane? O meglio ancora, hanno abbastanza soldi per continuare a vivere?

Le pensioni dei calciatori e delle prostitute

Per quanto riguarda le pensioni, le prostitute in Olanda hanno creato un lobby per poter ottenere gli stessi diritti a cui hanno accesso i calciatori. Un avvocato ha presentato la richiesta alle autorità olandesi al rispetto, alludendo al fatto che le prostitute dovrebbero poter creare le loro pensioni in un regime a tasso zero, come nel caso dei calciatori. In Olanda, i calciatori possono risparmiare per le loro pensioni con un regime di 5.000€senza pagare tasse. 

La campagna pretende assicurare il futuro delle prostitute ed è stata sviluppata da Freya, un'azienda di prostituzione che ha richiesto dirigere un certo numero di postriboli in Utrecht. L'avvocato di Freya, Wil Post, comunicò ai media che la prostituzione, come il calcio, è un ambiente per gente giovane e che "è un lavoro duro, e sanno che ai quarant'anni è meglio che lavorino in qualcos'altro."

L'avvocato aggiunse che "la verità è che agli uomini non ci piacciono le prostitute d'avanzata età, normalmente preferiscono prostitute giovani, perciò anche alle prostitute bisognerebbe permettere di essere economicamente indipendenti quando non possono più lavorare nel loro settore."

La prostituzione fu legalizzata in Olanda nel 2002, e fece possibile che, secondo la Legge Olandese, le ragazze possano registrarsi alla Camera di Commercio e pagare le tasse che le permettano fare il suo lavoro ufficialmente.

Ci sono alcune prostitute che, dopo i quaranta, lavorano per le aziende di prostitutzione, per cui ottengono un contratto di lavoro e investono nella loro pensione come qualsiasi lavoratore, ma ciò nonostante, il loro stipendio non è sufficiente, avverte chi appoggia questa campagna.

Will Post sottolineò ai media che molte donne non vogliono essere più prostitute, ma non possono farlo, perché non hanno abbastanza soldi per poter cambiare lavoro. 

24 marzo 2014  - 
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