Il futuro del cognac in Cina dopo la campagna di pulizia del Governo


02 maggio 2014  - 
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Il futuro del cognac in Cina dopo la campagna di pulizia del Governo

La campagna del Governo cinese contro i "tre vizi" colpirà il commercio del cognac in modo notevole; legalizzare il gioco, la droga e la prostituzione non sembra una cattiva idea se le ripercussioni sono negative in diversi settori.

Le misure drastiche adottate dal Governo cinese, sempre più rigide dall'inizio del nuovo anno in materia di pulizia di ciò che chiamano "i tre vizi" (gioco, droghe e prostituzione) sta lasciando, letteralmente, molti cadaveri lungo il suo cammino, ed è probabile che fra di loro ci sia anche il commercio del cognac. Gli analisti così l'hanno annunciato, soprattutto se l'aggressiva pulizia continua, questo mercato potrebbe risultare gravemente danneggiato. 

In Cina i bar e i karaoke sono, molto spesso, posti in cui si esercitano attività illegali come la prostituzione o altre forme di attività sessuale illegale nel paese asiatico. Il colpo sferrato su quello che viene chiamato "il settore giallo", che è una misura che, fra altre cose, ha già proibito le stravaganze dei regali a politici e alla corruzione, ha fatto chiudere a ben 2.400 locali in sei giorni dall'inizio dell'operazione, il 10 febbraio del 2014.

La conseguenza è che molti negozi di articoli di lusso sono stati seriamente pregiudicati dai controlli eseguiti sui regali, tanto da far preoccupare gli analisti per quanto riguarda il consumo e vendita del cognac, e soprattutto i produttori di marche di lusso. Tutto questo potrebbe essere danneggiato dopo il colpo al settore della prostituzione.

Gli stabilimenti che offrono articoli di qualità superiore tendono a mostrare ai suoi clienti cognac alto standing, e questi si sentono tentati e vogliono darsi un capriccio, come affermò Trevor Stirling, analista di mercati, che fece diversi commenti sulla catena CNBC durante un'intervista radiofonica. 

Aggiunse che, anche se questi stabilimenti siano chiusi, molto presto riapriranno in un modo o nell'altro. Ciò nonostante, il commercio del cognac sarà molto danneggiato se coloro che lo bevono non possono entrare in questi posti, dato che il governo li considera come attività illegale. Quindi, sarebbe un danno che a lungo termine. A partire da adesso, la gente avrà paura di visitare questi stabilimenti, perché sanno che in qualsiasi momento potrà esserci una retata. 

Gli analisti parlano del danno che fanno al commercio del cognac, ma anche la vodka può essere in pericolo, anche se molto meno. LVMH's Hennessey, Pernod Ricard's Martell e Rémy Cointreau's Rémy Martin hanno il 94% del loro mercato in Cina, secondo Euromonitor. Rémy Cointreau ha il 50% dei suoi profitti in Cina solo grazie al suo ultrapremium cognac Louis XIII.

Il colpo ai "tre vizi" danneggerebbe al cognac quest'anno, ma si spera che potrebbe recuperarsi l'anno prossimo, quindi è una buona notizia, date le vendite nel gigante asiatico.

Regali sfarzosi ed esagerati: "dettagli senza importanza"

I regali sfarzosi ed esagerati sono tali per il resto dei mortali, ma per i politici cinesi o qualsiasi altra parte del mondo sono semplicemente dei "dettagli senza importanza". 

Il mercato dei prodotti di lusso usati come bustarelle sono di qualsiasi tipo: per esempio, biancheria intima con diamanti e fili d'oro, con il valroe di 500.000€, oppure bottiglie di cognac del valore di 100.000€. Tutto questo sono alcune delle cose contra cui combatte il governo cinese, che sicuramente si è goduto senza misure. 

Al giorno d'oggi, e per quanto riguarda la campagna di pulizia, mettere mano e perseguitare a quest'industria potrebbe danneggiare alla crescita di ben 7,5%, come ha annunciato al governo cinese.

Mentre si pensa che molto presto si toglierà la scure della campagna sulla prostituzione, il colpo alle bevande alcoliche si focalizza sulle classe medio-alte. Quella classe che inizia ad essere facoltosa e che vuole dimostrarlo. Forse ci sono molte persone che hanno sentito fame e molte necessità, e sono stati disprezzati per essere poveri, ma ora era arrivato il momento di diventare ricchi, e in qual preciso momento va il governo e fa una pulizia sociale. Ma tu guarda un pò!

Non sarà che, semplicemente, non volevano che la classe media diventasse "alta"?

La Cina vuole essere esemplare

Sì, la Cina vuole essere esemplare agli occhi del mondo intero. Lo ha già fatto in diverse occasioni, la differenza risiede nel fatto che molti di quelli che hanno sofferto queste misure sono stati i cinesi, ci riferiamo ovviamente ai cinesi normali, non a coloro che stanno al governo.

Il governo cinese vuole dare l'esempio ai cinesi. Già Papà Mao ebbe la brillante idea di dare il Grande Salto in Avanti negli anni sessanta, per dare una lezione sui livelli di fusione del ferro in Cina, e si dimenticò che seminò i campi e riempì le dispense grazie all'uccisione di 70 milioni di cinesi. "Ma se siamo molti!" penserebbe Papà Mao mentre fa la siesta alla Città Proibita, la città-palazzo degli imperatori.

Un'altra pietra miliare di Mao è stata la Rivoluzione Culturale, e in questo caso non si sa a quanti ne uccise, ma l'ondata di odio e di morte fu stratosferica. Papà Mao diede un'altra lezione: "Se non sei con me, sei contro di me e quindi... Ti uccido". 

Le campagne del governo cinese contro il capitalismo e Occidente sono costanti. Probabilmente ci buttano addosso la colpa dei "tre vizi" e hanno voluto dare un colpo esemplare a coloro che si avvicinano alla decadenza occidentale, secondo il loro modo di pensiero, però poi sì che tolgono il cognac solo alla classe media che aspira ad essere alta. 

E come sempre, le prostitute sempre soffrono il colpo più basso, e non hanno la protezione di nessuno, come se loro fossero le padrone degli immensi e lussuosi club. La cosa migliore sarebbe applicare una politica di legalizzazione e una purificazione di questo lavoro e di quello che comporta, cioè il traffico di droga, di alcol e di articoli lussuosi. 

I politici dovrebbero focalizzarsi nella legalizzazione della prostituzione e nei settori a lei vincolati, e quindi lasciare da parte le pratiche esemplari; cioè, quelle che cercano di dare una lezione, fuori e dentro il paese, quando si sa perfettamente che il primo che adorava "lavare il suo membro nelle donne", bere cognac e mangiare maiale tutto il giorno era proprio Mao. 

02 maggio 2014  - 
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