Escort universitaria: "Ho molti clienti che sono i miei schiavi, sono la loro puttana"


30 giugno 2014  - 
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Escort universitaria:
Escort universitaria: "Ho molti clienti che sono i miei schiavi, sono la loro puttana". Le escorts universitarie sono richieste da agenzie e su Internet perché, anche se sono comunque puttane, si dedicano al tempo stesso a una vita vivace e da pivelli: quella degli studi universitari. Giovani e belle, cercano il modo per pagare le loro lauree facendo del sesso a pagamento a Barcellona

In inglese le chiamano sugarbabes, e sono quelle studentesse che hanno bisogno di un adulto per poter pagare l'affitto, l'immatricolazione e il sostentamento. Anche se l'accezione inglese si riferisce a una relazione stabile fra una studentessa e "colui che la paga", in questa intervista vedremo che in realtà il rapporto è in realtà sporadico, e si regge solo nella pratica del sesso a pagamento senza nessun'altra pretensione. Intervistiamo a una delle escorts universitarie a Barcellona. Ci racconta la sua esperienza e le sue impressioni di una vita dedicata al sesso e allo studio d'Economia.

Com'è la vita di un'escort universitaria?

La vita di un'escort universitaria è, innanzittutto, no-stop. Non solo devi seguire i corsi, dare gli esami, insomma, tutto quello che comporta una laurea; devi anche lavorare. Da questa unione ne esce un mix frenetico.

Cosa fa normalmente in una settimana qualsiasi?

Lunedì inizio i corsi, sono di mattina. Studio Economia, quindi non posso assentarmi, perché ci sono molti corsi in cui se non vai al passo, sei perduto. Il pomeriggio devo studiare, ma devo anche lavorare. Normalmente ho tre o quattro appuntamenti a settimana, soprattutto sabato e domenica. Poi ci sono delle date speciali in cui una escort universitaria è molto richiesta; per esempio, con qualche ponte, durante i giorni festivi o nel periodo di vacanze. In quei casi mi devo organizzare molto bene perché non posso smettere né di studiare né di lavorare. 

Perché decise di diventare un'escort universitaria?

Per soldi, per cos'altro? È un lavoro che mi permette pagare l'affitto, i libri e tutto ciò di cui ho bisogno. Non devo chiedere niente a nessuno. Oltre ai soldi, mi piacciono anche le cose e gli uomini che conosci in questo lavoro. Molto spesso esco con uomini che sanno molto dei miei studi, e oltre a scopare, imparo molte cose.

Che tipo di clienti vanno con un'escort universitaria?

Quelli che vogliono uscire con gente giovane; un'escort si considera universitaria nella fascia d'età che va dai diciotto ai venticinque anni, e trionfa fra gli uomini maturi. Loro vogliono scopare con una ragazza giovane e bella e li eccita il fatto che sia una studentessa; d'altro canto, senza i soldi in mezzo non riuscirebbero ad avere del sesso, ma nonostante ciò pagano molto bene e hanno i loro capricci. Anche noi, per quel che ci riguarda, otteniamo quello che vogliamo, cioè vivere e studiare a Barcellona. Ognuno ottiene quello che vuole. 

I suoi compagni di corso sanno qual è il suo lavoro, oltre allo studio?

No, per niente. Non è un argomento da bar dell'università. Però sì che mi rendo conto che ci sono altre ragazze che guadagnano i loro soldi con la prostituzione. Te ne rendi conti perché hanno un sacco di soldi, quasi te lo buttano appresso, e ciò nonostante vengono da una famiglia di classe media o incluso bassa. 

Com'è un appuntamento con un'escort universitaria come Lei? 

Io sono la puttana del cliente, ma in un certo qual modo mi sento superiore a lui. I miei clienti impazziscono per me, prima dell'appuntamento so che hanno molta voglia di scoparmi in tutte le posizioni possibili, di penetrarmi in tutti i buchi possibili, e di farsela succhiare come se fosse il miglior cazzo del mondo. Quello che vuole un uomo non è tanto il suo piacere, quanto far perdere la testa alla donna, essere il miglior amante, questo è quello che gli piace di più, secondo me. Se io gli do questa sensazione, loro se ne vanno contenti. Per questo dico che io sono la sua puttana, ma in un certo qual modo, il controllo della situazione ce l'ho io. A nessun'uomo gli piace pensare che a quella con cui stai scopando non le piacciono le sue mani, il cazzo, i suoi modi di fare.

Quindi pagano la sua condiscendenza?

In un certo qual modo, sì. È un poco complicato, ma secondo me è così. Nessuno scopa da solo, vogliono vedere che l'escort universitaria sta impazzendo di piacere perché è la miglior scopata di tutta la sua vita. Se gli fai vedere che non ti piace o che ce ne sono altri migliori, non verranno di nuovo. Ho molti clienti che sono i miei schiavi, ed io la loro puttana.

Ha conosciuto a qualcuno famoso, importante nel mondo dei tuoi studi? 

Sì, ovvio. In questo lavoro conosci a molti uomini ricchi e con un sacco di collegamenti con gente importante. A volte ti prometttono del lavoro dopo gli studi, ma a me questo non interessa ora, penso al momento in cui sto vivendo. Nel mio appartamento vengono uomini d'affari, banchieri, imprenditori, anche turisti, forse qualche ragazzo con molti soldi che non sa rimorchiare nelle feste universitarie, qualche politico, ecc.

Com'è il sesso con questi uomini?

Li fa impazzire una ragazzina come me; questa è la verità. Sembra che vogliano ritornare ai loro anni di gioventù, o qualcosa del genere, e sono molto simpatici con me. È come se si dimenticassero del lavoro e del fatto che non hanno più l'età per certe cose. Adorano scopare con me e vedermi nuda. Mi ricordo di uno con cui presi appuntamento a La Vie en Rose, e mentre stavamo bevendo il nostro drink, mi disse che aveva prenotato una camera proprio lì, e voleva andarci per rimanere soli. Entrammo nella camera e mi chiese di farsi un bagno con lui. Quindi ci siamo immersi nella vasca da bagno e mi stava accarezzando senza fermarsi. Aprimmo una bottiglia di champagne e gli chiesi che cosa voleva che gli facessi. Disse che scopare senza fretta, che voleva vedere come godessi con lui anche se non ci conoscevamo, voleva che ci fosse piacere e affetto. Dopo il bagno andammo a letto e scopammo come voleva lui, io devo essere sincera, mi sentivo molto a mio agio con lui. 

E Lei godette? 

Sì, molto, e glielo feci notare, per questo lo vedo molto spesso. 
30 giugno 2014  - 
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