Esce sui grandi schermi spagnoli il film "Giovane e bella"


24 marzo 2014  - 
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Esce sui grandi schermi spagnoli il film

Il film "Jeune et jolie" del regista francese François Ozon è uscito oggi in tutte le sale di Madrid, non senza polemiche sul tema che mette in risalto: la prostituzione delle giovani via Internet.

Il film, con Marine Vacth protagonista, tratta la facilità al giorno d'oggi di poter prostituirsi via Internet, ed al tempo stesso di considerare la prostituzione come un'opzione per poter guadagnare facilmente una grande quantità di soldi.

Presentato al Festival di Cannes, ma senza ottenere la Palma d'Oro che premiò "La vita di Adèle", questo film farà riflettere e metterà in allerta i genitori che rimangono tranquilli di fronte al televisore mentre i loro figli adolescenti trascorrono ore ed ore di fronte a un monitor, sia del computer, sia del cellulare, sia della laptop, e da lì parla con più di un adulto che gli fa delle proposte pericolose.

Con un solo click, la giovane di diciasette anni del film di Ozon entra nel mondo della prostituzione, prostituzione via Internet, e molto presto avrà nella sua posta elettronica un sacco di richieste che vogliono pagare per il suo corpo. Poco a poco si converte in una prostituta, e lo diventa chiacchierando con vecchi volponi che navigano su internet.

Perché scegliere un'adolescente invece di un adolescente? Molto semplice, per Ozon era già abbastanza complicato il tema del film, come per trattare anche al tempo stesso l'omosessualità. 

Lo spirito di Buñuel e la sua "Belle de jour"

Il paragone con "Belle de jour" di Buñuel è inevitabile. In entrambi i film, una donna di classe benestante entra nel mondo della prostituzione per sua volontà. Ozon dichiarò, nella presentazione di Madrid, che al giorno d'oggi è molto più facile essere prostituta grazie alla tecnologia rispetto agli anni di "Belle de jour" in cui Catherine Deneuve doveva essere cosciente dove si stava mettendo.

La critica ha detto di tutto su "Giovane e bella". Ci sono alcuni che l'hanno considerato il film che annuncia il declivio di Ozon, altri come un fedele riflesso del pericolo in cui si incontrano gli adolescenti che navigano su Internet e che non sanno ancora gli effetti delle loro conversazioni con adulti che navigano in rete. 

Questa è stata la principale intenzione del regista quando girava il film: sottolineare la facilità con cui le ragazze adolescenti possano prostituirsi, convertendosi in perfetti sconosciuti per i propri genitori che cercano sempre di non ammettere che i loro figli hanno una sessualità da vivere e manifestare.

Il regista segnalò che non difende questa forma di fare soldi, ma non la condanna. Semplicemente fa riflettere al pubblico, non da' risposte, perché in quel caso farebbe politica e non arte. 

https://www.youtube.com/watch?v=vqTD1CmqovA

Il sesso secondo Ozon

Il regista francese ha presentato diversi film che hanno come tema principale la sessualità: per esempio, "Sitcom - La famiglia è simpatica", in cui tratta il tema dell'omosessualità, o "Amanti criminali", in cui la giovane e bella studentessa Alice, insieme al suo amante Luc, pianifica l'omicidio del suo compagno di classe, o "Gocce d'acqua su pietre roventi", in cui un cinquantenne seduce un giovane di diciannove anni e se ne va a vivere con lui fino a che non succede qualcosa di inaspettato, e poi "8 donne e un mistero", che racconta la storia di un omicidio in una casa in cui ci sono solo otto donne. La bella Deneuve si da' in questo film un ardente bacio lesbo con Fanny Ardant. Chi lo direbbe mai, visto che si è manifestata contro il matrimonio gay in Francia.

Il dibattito della prostituzione in Francia

Il film arriva nel momento in cui la Francia vive degli intensi dibattiti ineluttabili per il benessere sociale, e che continuano ad esserci ancora. Da un lato, la legalizzazione del matrimonio omosessuale, ad esempio, ha suscitato delle inaspettate e violente manifestazioni in contro, e furono così risonate da essere trasmesse in tutti i mezzi di comunicazione del mondo; dall'altro lato, la legalizzazione della prostituzione versus il perseguimento del cliente con delle multe.

Verso la fine del 2013, il governo di Hollande propose di multare fino a 3.000€ i clienti che vengano beccati nel momento della transazione con le prostitute, e chi reincide con fino a 6.000€. Questa misura suscitò una reazione chiamata "Non toccare la mia puttana", che cercava di difendere le persone che lavorano nella prostituzione. Il manifesto pubblicato su Internet, firmato da 373 personalità francesi, incluse donne, non lasciò a nessuno indifferente. Il paragone con il manifesto pro aborto di de Beauvoir accese gli animi delle femministe, ed aiutò a propagare la polemica senza ritirare l'assurda misura di dover terminare la prostituzione, e invece semplicemente multano ai clienti.

Senza un accordo unanime fra i paesi dell'Unione Europea

I paesi europei non stanno promulgando leggi in quanto a prostituzione e ognuno fa quello che vuole senza seguire l'iter di paesi esperti in questo tema come la Germania o l'Olanda. In questo paese le prostitute hanno già un'associazione che lotta per le loro pensioni e il benessere una volta conclusa la loro carriera da meretrici.

In Spagna la grande novità è che a Ibiza si è accettata la prima cooperativa iscritta palesemente con l'oggetto di servizi sessuali personali. Grazie alla legislazione di questa società cooperativa le prostitute che formano parte, undici per il momento, possono essere freelance e fare la dichiarazione dei redditi, e soprattutto, guadagnare, come tutti noi, quasi al 100% quei soldi che guadagnano dopo aver fatto la propria dichiarazione dei redditi. 

24 marzo 2014  - 
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